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Il sito è a cura del prof. Bernardo Croci, attualmente insegnante di filosofia presso il Liceo delle Scienze Umane Galilei di Firenze.

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Hegel rappresenta il vertice del movimento filosofico tedesco iniziatosi con Kant; benché critichi spesso Kant, il suo sistema non avrebbe mai potuto sorgere se Kant non fosse esistito. La sua influenza è stata grandissima, non solo né principalmente in Germania.[…] Anche se (come credo) quasi tutte le sue dottrine sono errate, egli ha ancora un’importanza non solamente storica, come miglior rappresentate d’un certo tipo di filosofia che in altri è meno coerente e meno completa. (B. Russell, Storia del pensiero filosofico occidentale)

Hegel nasce a Stoccarda nel 1770 da una famiglia luterana che lo avvia agli studi teologici. Nel 1788, recatosi presso l’Università di Tubinga a studiare teologia e filosofia, Hegel entra in amicizia con Friederich Hölderlin e il più giovane Friederich Schelling.

Hegel da giovane si mostra insofferente al rigido ambiente accademico e va anche incontro a diverse punizioni. Conclusi gli studi nel 1793 si dedica all’attività di precettore privato. Tra il 1793 e il 1796 vive a Berna e dal 1797 a Francoforte. 

 Nel 1799 muore il padre di Hegel, che gli lascia una cospicua eredità tale da permettergli di lasciare il suo impiego di precettore. Nel 1801, su invito dell’amico Schelling, Hegel si trasferisce a Jena, centro di gestazione e di irradiazione della cultura romantica. A Jena ottiene l’abilitazione e inizia ad insegnare all’università. Qui scrive e pubblica una delle sue opere più celebri la Fenomenologia dello spirito(1807), che anticipa il suo intero sistema filosofico, secondo la narrazione Hegel affermerà di aver terminato l’opera proprio prima della battaglia di Jena.

Dopo la conquista da parte delle truppe francesi Hegel lascia Jena trasferendosi prima a Bramberga dove assume l’incarico di capo redattore del giornale locale poi a Norimberga, accettando l’incarico di direttore del Ginnasio cittadino. In questi anni pubblica la Scienza della logica (1812-1816).

Nel 1816 finalmente ottiene la cattedra all’Università di Heidelberg dove pubblica un esposizione completa del suo sistema l’Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio nel 1817. Nel 1818 viene chiamato all’Università di Berlino, dove gli viene offerta la cattedra di filosofia che era stata di Fichte. In questi anni pubblica l’ultima sua grande opera i Lineamenti di filosofia del diritto nel 1821.

La sua celebrità è tale da influenzare la vita culturale dell’intero paese. Malgrado in gioventù come molti suoi colleghi avesse nutrito simpatie per la rivoluzione francese e ammirato Napoleone, Hegel con l’avanzare degli anni, e in coerenza con la sua filosofia, diviene progressivamente un autentico patriota prussiano e un leale servitore dello Stato che guarda con sdegno le rivoluzioni liberali. Nel 1829 viene nominato Rettore dell’università di Berlino riuscendo a tenere lontane dall’università le agitazioni politiche degli anni trenta.

Hegel muore a Berlino il 14 Novembre del 1831 a causa di un epidemia di colera.