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Il sito è a cura del prof. Bernardo Croci, attualmente insegnante di filosofia presso il Liceo delle Scienze Umane Galilei di Firenze.

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Auguste Comte nacque a Montpellier nel 1798 da una famiglia cattolica e monarchica. A sedici anni, nel 1814, riesce ad ottenere l’accesso Ecole Polytechnique di Parigi (che era stata fondata nel 1794). https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/6/6f/Fronton_Polytechnique.jpg/220px-Fronton_Polytechnique.jpg Ivi il giovane Comte approfondisce i temi di biologia, filosofia e matematica e si appassiona agli studi di Lamarck, Cuvier, Bichat, Cabanis, Gall; tra gli illuministi catturano la sua attenzione Montesquieu e Condorcet; tra gli ideologi, Tracy e infine, nell'ambito dell'indirizzo tradizionalista, de Bonald e soprattutto de Maistre.

Nel 1815 la sconfitta di Napoleone ha grosse ripercussioni sull’Ecole di Parigi, i suoi studenti, infatti, avevano sostenuto il governo dei cento giorni, pertanto il governo decise di approvare uno statuto molto più rigido nella scuola, la conseguenza fu lo scoppio di numerosi tumulti per tutto il 1816 che portarono alla chiusura temporanea della scuola. Alla sua riapertura molti studenti non ripresero la frequenza, tra questi vi era anche Comte che era stato tra gli organizzatori delle manifestazioni a favore di Napoleone. https://www.lastampa.it/rf/image_lowres/Pub/p4/2017/06/12/Societa/Foto/RitagliWeb/ZTBD6L6N5696-k3ED-U11003181586161ADC-1024x576%40LaStampa.it.jpg

Nel 1818 Comte conosce Sant-Simon, ispiratore dell’idea di positivismo, e ne diventa collaboratore. Nel 1822 Comte da alle stampe Pian des travaux scientifiques nécessaires pour réorganiser la société (Piano dei lavori scientifici necessari per riorganizzare la società), l’opera è all’origine del progressivo distacco con Sant-Simon avvenuto definitivamente nel 1824. Sempre nel 1824 Comte pubbblica Système de politique positive (Sistema di politica positiva), ma contestualmente inizia a soffrire di disturbi mentali. Nel 1825 sposa Caroline Massin, con la quale era già in relazione da tempo e ma la relazione non proseguirà positivamente e terminerà nel 1842: questo matrimonio contribuirà in misura notevole alla sua infelicità. Nell'aprile del 1826 tiene presso la sua abitazione una serie di lezioni di filosofia, a cui partecipano diverse personalità della cultura scientifico-filosofica del tempo tra cui Alexander von Humboldt; dopo pocche settimane riprendono i disturbi mentale e dovrà sospendere le lezioni fino al 1829, periodo durante il quale sarà anche ricoverato in sanatorio per aver tentato il suicidio. Nel 1832 finalmente riceve un incarico all’ École Polytechnique.

Nel 1830 inizia la stesura della sua opera più importante Cours de philosophie positive (Corso di filosofia positiva) terminato nel 1842. Dopo una nuova crisi, e l’allontamento per motivi di rivalse accademiche dalla Ecole parigina, Comte indirizzerà il suo pensiero verso quella che sarà definito un cattolicesimo senza cristianesimo in questi anni pubblicherà il Système de politique positive ou traité de sociologie (Sistema di politica positiva o trattato di sociologia, in quattro volumi, 1851-54) e il Catéchisme positiviste (Catechismo positivista, 1852). Muore a Parigi il 5 settembre del 1857.

La legge dei tre stadi

Alla base del pensiero di Comte vi è l’idea che la storia del pensiero umano sia un’evoluzione progressiva.

Da cui segue la convinzione che ogni settore della conoscenza umana passi attraverso tre stadi: lo stadio teologico o fittizio, lo stadio metafisico o astratto, lo stadio positivo o scientifico. Ciascuno dei tre stadi teorici comprende un diverso metodo di ricerca e un diverso sistema di concezioni generali. Comte affermò di aver ricavato questa legge da considerazioni di carattere storico e dall’osservazione dello sviluppo organico dell’uomo.

Lo stadio teologico fittizio si fonda sull’immaginazione, corrisponde all’infanzia dell’individuo e della società, rivolge la sua attenzione alla natura degli esseri e alle cause prime e finali. Queste vengono spiegate attraverso agenti divini (come nelle religioni animiste, politeiste e monoteiste). L’organizzazione politica tipica di questo stadio è la monarchia Teocratica e militare. https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRGGbVBBSxIkzrC3fVTTYtToQhtGpDpmgB0bpOJ-FL6dGe8mwpCyA

Lo stadio metafisico astratto si fonda sulla ragione speculativa, corrisponde alla giovinezza dell’individuo e della società, rivolge la sua attenzione alla natura degli esseri e alle cause prime e finali, ma a differenza dello stadio precedente, queste vengono spiegate attraverso forse astratte ed “essenze”. L’organizzazione politica tipica di questo stadio è la sovranità popolare. https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTm5T5eZFrO85-wNeaJOJvCcWGe7X8-9JF1UVqAxBSJJD4QXHNI

Lo stadio positivo o scientifico si fonda sulla ragione scientifica, corrisponde alla maturità dell’individuo e della società, rivolge la sua attenzione ai fatti e loro relazioni. Queste vengono spiegate attraverso leggi invarianti. L’organizzazione politica tipica di questo stadio è l’organizzazione scientifica della società industriale. https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQ7j2dwKPEU-IWWTGepmzAhpbkWuZ4SF6fX6_k29P9eGuL2tMl4

La classificazione delle scienze

Secondo Comte vi sono cinque scienze fondamentali, più la matematica che rappresenta la base di tutte le altre. Le altre scienze che seguono procedono secondo il principio della maggior semplicità e generalizzazione alla massima complessità e specificità. Tanto più una disciplina e semplice e generale tanto più si avvarrà del metodo deduttivo, tanto più sarà particolare e complessa quanto più si avvarrà del metodo induttivo. Nell’ordine troviamo l’astronomia o meccanica celeste, che ha il massimo grado di generalità e semplicità (seconda solo alla matematica che appunto è priva di contenuto), a seguire vi è la fisica, la chimica, la biologia e la sociologia. Quest’ultima riguardando l’uomo e la società ha il massimo grado di complessità e di particolarità, infatti le sue variabili sono innumerevoli. https://sociologicamente.it/wp-content/uploads/2016/10/ASTRONOMIA.png

Non trovano posto nella classificazione di Comte né la logica né la psicologia. La logica non può essere classificata come scienza perché essa è identificata con il metodo particolare di ogni branca specifica del sapere e non possa sussistere in astratto e autonomamente. La psicologia non ne fa parte perché, una volta negata la possibilità di spiegare i fenomeni interiori, essa può essere ricondotta alla biologia per i processi fisiologici e alla sociologia per quelli relazionali.

La sociologia

Come già affermato al massimo grado di complessità e particolarità c’è la sociologia essa deve analizzare i fenomeni sociali così come le altre scienze ovvero attraverso leggi che rendano possibile la previsione dei fenomeni. Essa si divide in una sociologia statica, che studia l'ordine della società (e il rapporto di interdipendenza delle sue parti), e in una sociologia dinamica, che ne studia il progresso.

I metodi che egli ritiene adeguati allo scopo voluto sono essenzialmente tre: Lo studio dei fenomeni patologici consiste nell'accurato esame di ciò che accade in una società quando essa subisce profonde perturbazioni o alterazioni, come tutti possiamo verificare nelle crisi rivoluzionarie. Il metodo comparativo si basa sul raffronto sistematico sia tra la società umana e le cosiddette «società inferiori» o animali, sia soprattutto tra le società costituitesi presso le diverse popolazioni umane vissute indipendentemente l'una dall'altra. Il terzo metodo, specifico della sociologia, è quello storico-genetico, che studia le strutture sociali nel loro stesso venir determinate dal comportamento umano. La sociologia potrà inoltre fare ricorso a tutti i risultati delle scienze che la precedono nella classificazione comtiana, dato che, secondo il nostro autore, i risultati di ogni scienza fondamentale valgono sempre come metodi per quelle superiori. (Gyemonat, Storia del pensiero scientifico e filosofico).

Il ruolo degli uomini di genio e la Sociocrazia

Secondo Comte le grandi personalità della storia, quelle che Hegel chiamava “individui cosmico storici”, non sono altro che strumenti del progresso predeterminato dalla condizioni precedente, ciò significa che a prescindere dagli individui che li incarnano essi si sarebbero comunque manifestati. Questa posizione avvicina Comte a Hegel ed in particolare alla prospettiva romantica. Anche la filosofia di Comte cade in un marcato determinismo. Al posto dell’assolutezza dello spirito vi è sostituita l’assolutezza della scienza. Questa posizione sempre più mistica nei confronti dell’evoluzione scientifica della cultura umana porta Comte a formulare la sua religione della scienza che porterà alla realizzazione della sociocrazia. Il termine sociocrazia è ideato da Comte per identificare la struttura politica, fondata sulla sociologia e sulla filosofia positiva, che dovrà prendere il posto delle attuali istituzioni sociali. Questo regime ideale è caratterizzato dall’assolutistico e dall’autoritarismo, in quanto la libertà diventa sinonimo di anarchia, se la nuova società sarà fondata sulle precise leggi della sociologia e della filosofia positiva non può sussistere l’arbitrarietà e come tale la libertà diventa una forma di devianza e patologia.

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