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Il sito è a cura del prof. Bernardo Croci, attualmente insegnante di filosofia presso il Liceo delle Scienze Umane Galilei di Firenze.

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La storia sociale degli uomini non è altro che la storia del loro sviluppo sociale, ne siano essi coscienti o no. I loro rapporti materiali sono alla base di tutti i loro rapporti.

L’essenza dell’uomo è infatti caratterizzata da due elementi fondamentali la sua componente materiale, come ha già affermato Feuerbach, ma anche dalla suo essere realtà storica e quindi legata ai processi storici come detto da Hegel. Questi due aspetti sono ricondotti alla sfera economica che rappresenta il vero motore evolutivo della storia.

L’insieme degli elementi che costituiscono l’economia di una realtà sociale sono identificati nella STRUTTURA di ogni società, la struttura è suddivisa in mezzi di produzione, forze produttive, rapporti di produzione e tecniche e sistemi di produzione. Tra questi elementi vi è uno strettissimo rapporto, con il mutare dei mezzi di produzione mutano le forze produttive e di conseguenza i rapporti di produzione e i sistemi produttivi. Per esempio: con l’introduzione dell’agricoltura e i suoi strumenti ad esempio la zappa (mezzo di produzione) https://www.presepicampanile.com/3473-large_default/uomo-con-aratro.jpg , le popolazioni i cacciatori sono diventati agricoltori (forze produttive) https://www.potenzanews.net/wp-content/uploads/2017/10/CONTADINI.jpg , le bande si vanno organizzando e si suddividono in classi guerrieri da una parte e agricoltori dall’altra (rapporti di produzione) https://i0.wp.com/zweilawyer.com/wp-content/uploads/2015/03/rivolta-degli-schiavi.png?fit=739%2C348 , si passa dalle tribù dei nomadi alle società stanziali (sistema produttivo). https://www.pomezianews.it/wp-content/uploads/2015/03/10925469_1547548242152041_7645500385416087126_o.jpg

Dalla struttura si genera la SOVRASTRUTTURA che è l’insieme dei prodotti ideali e culturali, come la religione, le leggi, la filosofia, le arti e la scienza. Essa non è una creazione slegata dalla struttura economica ma scaturisce in modo determinato da essa. La sovrastruttura serve a giustificare a posteriori la struttura stessa da parte della classe che detiene i mezzi di produzione e governa i rapporti di produzione.

La produzione delle idee, delle rappresentazioni, della coscienza, è in primo luogo direttamente intrecciata all’attività materiale e alle relazioni materiali degli uomini. […] Di conseguenza la morale, la religione, la metafisica e ogni altra forma ideologica, e le forme di coscienza che ad esse corrispondono, non conservano oltre la parvenza dell’autonomia. (K. Marx, L’ideologia tedesca)

In questa ottica si introduce anche la differenza che intercorre nell’interpretazione del fenomeno religioso secondo Marx rispetto a Feuerbach. Mentre per Feuerbach la religione, l’idea di Dio, nasce dall’uomo che sentendosi inadeguato proietta in un essere perfetto le sue caratteristiche per potersi affidare a lui. Per Marx la religione è il costrutto della classe dominate per giustificare la sottomissione delle classi subalterne, essa serve per distrarre i popoli dalle loro sofferenze promettendo un’altra vita in cambio delle sofferenze di questa, così che essi non si ribellino ai loro dominatori.

 Il rapporto di subordinazione tra la sovrastruttura e la struttura rappresenta il nucleo del materialismo storico. Esso pur non configurandosi come un rigido determinismo, previo ammettere che le stesse idee di Marx siano funzionali alla classe dominate, risulta essere un rapporto di dipendenza unidirezionale. Pertanto se si vuole modificare la sovrastruttura di una realtà sociale è necessario modificare la struttura partendo dai mezzi di produzione e dalle forze produttive.

È in questa ottica che diviene necessario l’abolizione della proprietà privata dei mezzi di produzione i quali determinano non solo l’alienazione ma l’intera struttura economica del modello di produzione capitalistico.

 

Il materialismo dialettico, che vede il susseguirsi delle lotte tra classi (dominante e subalterna) risulta essere l’elemento decisivo per i processi di cambiamento. Così come in passato la lotta tra aristocrazia e borghesia ha determinato il passaggio dalla società feudale a quella borghese, così la lotta tra capitalisti e proletari porterà, in virtù del carattere progressivo e necessario della storia, alla costruzione della società comunista.

Le condizioni borghesi di produzione e di scambio, i rapporti borghesi di proprietà, la moderna società borghese, che ha evocato come per incanto così potenti mezzi di produzione e di scambio, rassomiglia allo stregone che non può più dominare le potenze sotterranee da lui evocate. […] Le armi con cui la borghesia ha abbattuto il feudalesimo si rivolgono ora contro la borghesia stessa. (K. Marx, Manifesto del Partito comunista)