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L’altra faccia del Romanticismo

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“Io consegno la mia opera ormai compiuta non ai contemporanei” Arthur Schopenhauer

Arthur Schopenhauer rappresenta come egli stesso riconobbe uno dei grandi inattuali della filosofia Occidentale. Nato a Danzica https://cdn.getyourguide.com/img/tour/5bc44e88c7ac7.jpeg/146.jpg da un’agiata famiglia borghese il 22 febbraio del 1788. Quando Danzica venne annessa alla Prussia il Padre di Schopenhauer lo porto con sé ad Amburgo dove rimasero 5 anni. Da li il piccolo Arthur fu portato da prima a Parigi e poi in Inghilterra dove il padre cercò di avviarlo verso il commercio. Tuttavia nel 1805 il padre “cadde in un canale” https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn%3AANd9GcRemvGFIws0Jcx7XSYqydjGDfmD8XJ0aSXlLw&usqp=CAU, si dirà un tragico evento, ma probabilmente si trattò di un suicidio maturato sia per questioni finanziari sia per l’infedeltà della madre di Schopenhauer. Da quel momento Schopenhauer si dedicò completamente agli studi umanistici, strada da sempre preferita dalla madre. Tuttavia Schopenhauer pur condividendo con la madre gli interessi verso gli studi letterari e umanistici si troverà in conflitto permanente con essa che verrà vista come la vera responsabile della disperazione che aveva portato il padre al suicidio, diversamente manterrà un dolce ricordo di suo padre.

La madre, con il suo temperamento disinvolto, si trasferì a Weimar dove si dedica a promuovere un salotto letterario. Il giovane Schopenhauer viene così lasciato appena diciassettenne ad occuparsi degli affari di famiglia mentre la madre nel suo salotto ospitava i più celebri intellettuali dell’epoca come i fratelli Grimm, i fratelli Schlegel, Wieland e soprattutto Wolfan Goethe. Oltre all’abbandono affettivo, ad incrinare i rapporti con la madre, vi fu l’altra passione della signora Johanna quella di circondarsi di innumerevoli toy boy https://st.depositphotos.com/1979759/1989/i/950/depositphotos_19893243-stock-photo-a-woman-surrounded-by-men.jpg (cit. da Schopenauer ed Grandangolo, 2014), da cui forse scaturì buona parte  della manifesta misoginia di Schopenhauer. (approfondimento http://www.uncommons.it/village/le-donne-di-schopenhauer-522) Sul ruolo della donna sentenzierà: Quando le leggi concessero alle donne gli stessi diritti degli uomini, avrebbero anche dovuto munirle di un’intelligenza maschile. (Schopenhauer, L’arte di trattare le donne)

Due anni dopo la morte del padre nel 1807 Schopenhauer segue la madre a Weimar https://www.agenziacomunica.net/wp-content/uploads/2018/11/reighstag_weimar.jpg dove frequenta gli intellettuali del circolo materno e dove stringe una forte amicizia con Goethe https://www.goethe.de/resources/files/jpg837/weimar_quad-formatkey-jpg-w320m.jpg, che tuttavia presto si incrinerà a causa dei tentativi del giovane filosofo di emergere che alla lunga finiranno per irritare il vecchio Goethe.

Al raggiungimento della maggior età nel 1809 (a 21 anni) prende la sua parte di eredità e inizia viaggiare in Europa, soggiorna in differenti città tedesche passando da un’università all’altra: da prima nel 1809 studia medicina all’università di Gottinga dove però si lega al metafisico Ernst Schultze che lo avvia allo studio di Kant e di Platone https://1.bp.blogspot.com/-kBohVco7FIk/UwfH5DQrxZI/AAAAAAAAAKo/w7xnHcQNLyc/s1600/platon-vs-kant.jpg, nel 1811 si trasferisce alla facoltà di filosofia di Berlino dove assiste alle lezioni di Fichte e Schleiermacher. Durate l’occupazione napoleonica si dedica alla stesura della sua tesi. Nel 1813 si laurea a Jena con una dissertazione su La quadruplice radice del principio di ragione sufficiente. Dopo un lungo viaggio in Italia nel 1819 e inizia la sua esperienza di docente. Trasferitosi a Berlino nel 1820 ottiene la libera docenza.

Il periodo in cui si forma Schopenhauer è quello dell'occupazione francese da parte di Napoleone https://www.chiamamicitta.it/wp-content/uploads/2017/04/Napoleon_I_of_France_by_Andrea_Appiani.jpg e la successiva restaurazione da parte del Congresso di Vienna https://www.ilpost.it/wp-content/uploads/2014/11/Congresso-di-Vienna.jpg. Si tratta di un momento estremamente cruento dove si scontrano da un lato le mire espansionistiche e imperialistiche dei francesi e dall'altro le diverse associazioni nazionaliste dei diversi territori tedeschi, che passarono rispettivamente dal dominio francese a quello austriaco e prussiano. Mentre questi fenomeni avevano indotto Hegel a immaginare un progresso e un’evoluzione inarrestabile, portarono Schopenhauer ad una forma di pessimismo Radicale. Un pessimismo radicale che era assolutamente osteggiato dalla cultura tedesca del momento, che invece aveva visto nella filosofia progressiva ottimistica degli idealisti tedeschi il punto di riferimento per la riscossa della nazione tedesca. Questi fatti portarono all'insuccesso, in un primo momento, del pensiero di Schopenhauer.

Quando nel 1819 viene pubblicata la prima edizione del Il Mondo come volontà e come rappresentazione, a causa della pesantissima critica ricevuta, quasi tutte le copie finiscono al macero. https://1.bp.blogspot.com/-JzhdE-2Aovs/UmkSB6UxfDI/AAAAAAAAZss/8Je8PgRdsZE/s1600/630Pilon.gif Lo stesso Wolfgang Goethe finirà per disprezzare il sistema del giovane allievo.

La sua esperienza accademica sarà un vero e proprio fallimento. In opposizione a Hegel,  che Schopenhauer considera un ciarlatano della filosofia, ebbe l'ardire di mettere le sue lezioni in contemporanea a quelle del filosofo dell'assoluto https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSwhCPODwIDrbWZtqdFqVcwC7pEo-CMzdgmaxaBK-3BxcZriAplEA così che mentre gli studenti gremivano l’aula del filosofo dell’Assoluto quelle i corsi di Schopenhauer andavano deserti. Per 10 anni il pensatore di Danzica vive tra insuccessi, guai giudiziari (nati da una colluttazione avuta con una asiana signora che l’aveva infastidito) e frustrazioni. Nel 1831 scappa dall'epidemia di colera che coglie Berlino (quella che ucciderà Hegel) e si trasferisce a Francoforte che allora non aveva Università (quasi ad affermare che l'Università non era degna dei suoi insegnamenti).

Solo nel 1838 riceve un blando riconoscimento dalla Reale società norvegese https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn%3AANd9GcSGO52Rt-2CaTmis7W5JxT6uzhTVkPE39jrig&usqp=CAU per un suo scritto sulla morale che lo spingerà a riproporre le sue opere.

Spinto da questi timidi incoraggiamenti Schopenhauer si impegna ad approfondire e rieditare la sua opera ampliandola, dopo aver convinto l'editore ne pubblicherà una nuova versione nel 1844, ma anche in questo caso il testo finì al macero con un vero e proprio disastro editoriale. http://www.eredischirru.com/wp-content/uploads/2018/06/AdobeStock_69639118.jpeg

Tuttavia l'orizzonte politico e culturale cambiò rotta a cavallo tra il 1848-49 l'Europa assistette a grandi ondate rivoluzionarie, spesso cruente, che sottolinearono per così dire il fallimento del processo di restaurazione e l'utopia dell'eterno progresso propagandato dalle filosofie idealiste. Questo nuovo clima rese più favorevole l'accettazione di una prospettiva pessimista come quella di Schopenhauer. Spinto dalla ricerca del successo, il filosofo di Danzica da alle stampe Parenga e paralipomena, letteralmente “cose accessorie e cose tralasciate” scritti volti a precisare i temi trattati nel Il Mondo come volontà e come rappresentazione ma stavolta esposte in un modo completamente diverso attraverso saggi brevi e aforismi pungenti https://2.bp.blogspot.com/-9ww0JNuXpgc/WjcDMJe1TZI/AAAAAAAAa-w/nvPRbndyy9ske1wlB4iUltxtnTdu--8SgCLcBGAs/s1600/schopenhauer-volgarita.jpeg, l'opera, che vedrà la luce nel 1851, avrà un successo strabiliante. A questo successo nel 1858 segue la terza ristampa de’Il Mondo come volontà e come rappresentazione è questa volta l’opera va a ruba. Quando Schopenauer muore di polmonite a Francoforte il 21 settembre 1860 è ormai un autore famoso in tutta Europa. https://i.pinimg.com/originals/5d/bc/35/5dbc35c9186f0805f9a329744183d576.png

Egli rimase per lo più un personaggio isolato, privo di relazioni sociali e affettive. Ebbe molte relazioni ma mai veri amori, come dimostrano i diversi aneddoti raccontati da lui stesso. L'unico amore vero della sua vita, furono i suoi due barboncini tutti e due rigorosamente chiamati Atma (lo spirito delle religioni orientali) https://royalpettoelettatura.files.wordpress.com/2018/04/images.jpg?w=1400

Oltre al capolavoro del 1819, Il mondo come volontà e rappresentazione e a Parerga e paralipomena del 1851, Schopenhauer è autore di altre opere rilevanti, tutte accomunate da un successo tardivo. Tra di esse sono da ricordare:

Sulla quadruplice radice del principio di ragion sufficiente, 1813

La vista e i colori, 1816

Su volere nella natura, 1836

Sulla libertà del volere umano, 1839

I due problemi fondamentali dell’etica, 1840

Metafisica dell'amore sessuale. L'amore inganno della natura, 1841

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