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Il sito è a cura del prof. Bernardo Croci, attualmente insegnante di filosofia presso il Liceo delle Scienze Umane Galilei di Firenze.

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 Karl Raimund Popper nasce nei pressi di Vienna, da una famiglia di origini ebraiche, nel 1902. Dopo essersi formato nello stimolate atmosfera viennese all'Università approfondisce la filosofia, la matematica e la fisica teorica.  https://images.fineartamerica.com/images/artworkimages/mediumlarge/1/great-vintage-belle-epoque-scene-vienna-austria-heidi-de-leeuw.jpg 

Anno cruciale per la formazione del suo pensiero fu il 1919: A Vienna ci fu una grande manifestazione di giovani comunisti, a cui Popper partecipò, che degenerò in un evento violento https://www.amrcontrovento.it/wp-content/uploads/2022/02/bolshevik-parade.jpg; qualche giorno prima, nel Pacifico, una spedizione guidata da Eddington scientifica aveva misurato la minuscola deviazione dei raggi luminosi ad opera della massa del Sole, durante un’eclissi solare. Era la prova sperimentale che confermava la teoria della relatività di Einstein, se non fosse stata misurata quella deviazione egli stesso avrebbe dichiarato l’invalidità della teoria. https://ilbolive.unipd.it/sites/default/files/2019-05/deflessione_raggi_luminosi.jpg Questi due avvenimenti colpirono profondamente il giovane Popper: gli apparve evidente la differenza tra un’autentica teoria scientifica, che accettava e ricercava la possibilità di essere confutata, e il marxismo, a cui lui fino a quel momento aveva aderito, che pretendeva di essere una teoria scientifica, ma rifiutava qualsiasi tentativi di critica e di invalidazione.

Il punto centrale del pensiero di Popper è quello di contestare ogni pretesa dogmatica del pensiero, in quanto noi impariamo veramente solo quando partiamo dai nostri errori, perciò non si potrà mai dire di essere arrivati al “vero”. Quindi più lo scienziato sviluppa le sue ricerche, più egli deve abbandonare ogni ideologia compreso quella scientista, cioè quella posizione che ritiene che la scienza sia il luogo della verità definitiva sul mondo. Per Popper la conoscenza scientifica è invece un tentativo di approssimazione al vero, continuamente esposto a verifica e a critica.

Per un breve periodo lavora nella clinica di consulenza per l'infanzia di Alfred Adler e nella metà degli anni '20 frequenta l'Istituto pedagogico. Entra in contatto con il Circolo di Vienna https://i.ytimg.com/vi/cX-KEylaksU/sddefault.jpg con il quale intraprende una corrispondenza senza tuttavia entrare a farne parte.

Il pensiero di Popper è stato spesso interpretato o come riconducibile al neopositivismo logico del circolo o come sua antitesi, con il passare degli anni si optato per un interpretazione più articolata che ha riconosciuto l'importanza dell'ambiente neopositivista nel quale Popper si è formato e al contempo la sua originalità, che lo stesso Popper affermo aver sviluppato già prima di essere entrato in contatto con il Circolo di Vienna. Proprio per questo Popper viene considerato un pensatore di transizione dall'epistemologia neopositivista a quella postpositivista.  

Mentre il neopositivismo rimane sullo sfondo nella formazione del pensiero di Popper risulta centrale l'influenza del pensiero di Einstein https://i.ytimg.com/vi/wvtLFblTWH8/maxresdefault.jpg , e si può affermare che il pensiero epistemologico di Popper sia il riflesso in chiave filosofia della rivoluzione scientifica compiuta da Einstein. https://cdn.skuola.net/news_foto/images/stories/problem_solving/einstein.png In modo particolare Popper ricavò dal pensiero di Einstein l'idea che le teorie scientifiche non sono verità assolute ma ipotesi, congetture talvolta anche "rischiose" dove risulta fondamentale il falsificazionismo e il fallibilismo ossia la convinzione secondo cui le nostre teorie sono fallibili e fallibili rimangono anche quando abbiano ricevuto conferme lampanti (Popper, i due problemi fondamentali della teoria della conoscenza)

Nel 1928 si laurea in filosofia e nel 1929 l'abilitazione all'insegnamento della matematica e della fisica nelle scuole superiori. Nel 1937, alla vigilia dell’annessione dell’Austria da parte della Germania nazista, essendo di origine ebraica, si trasferisce in Nuova Zelanda https://image.posterlounge.it/images/big/1630356.jpg fino alla fine del secondo conflitto mondiale. In questi anni scrive opere di riflessione sociale e politica: nel 1944-1945 pubblica i due volumi della Miseria dello storicismo e nel 1945 La società aperta e i suoi nemici.

Tornato in Europa nel 1946 ottiene da prima un incarico di lettorato e successivamente nel 1949 ottiene l’insegnamento di logica e metodologia della scienza alla London School of Economics and Political Science. Nel 1946 avviene il dibattito tra lui e Wittgenstein sull’esistenza o meno dei problemi filosofici. https://hyperbole.es/wp-content/uploads/2017/11/wittgenstein9.jpg Quest’ultimo, come i neopositivisti del Circolo di Vienna, asseriva l’inesistenza di problemi filosofici genuini, tranne quelli riguardanti il linguaggio e il significato delle parole. Popper, invece, nel 1934 aveva pubblicato la Logica della scoperta proprio in alternativa alle tesi neopositiviste. 

Considerato tra i maggiori filosofi della scienza del Novecento diviene membro della Royal Society e della British Academy e nel 1965 viene insignito del titolo onorifico di “Sir”.

Tra i suoi scritti epistemologici più importanti troviamo: la logica della scoperta scientifica (1959), la raccolta di articoli intitolata Congetture e confutazioni (1962), il saggio Conoscenza oggettiva. Un punto di vista evoluzionistica (1972) e l’io e il suo cervello (1977), scritto con John Eccles, premio Nobel per la medicina 1963.

 Popper morirà a Kenley nel 1994. https://www.racconticon.it/wp-content/uploads/2022/09/KARL-POPPER-2.jpg

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