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Il sito è a cura del prof. Bernardo Croci, attualmente insegnante di filosofia presso il Liceo delle Scienze Umane Galilei di Firenze.

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Adam Smith (1723-1790) era scozzese come il suo amico Hume. Compiuti gli studi a Glasgow e Oxford, ottenne la cattedra di filosofia morale all'Università di  Glasgow. Viaggiò molto, soggiornando in Francia per due anni. Negli ultimi anni della sua vita lasciò l'insegnamento per dedicarsi all'ufficio di dirigente amministrativo delle dogane. https://www.rainews.it/cropgd/414x237/dl/img/2021/09/1600x900_1632218964125.Agenzia_Dogane.JPG 

Per quanto riguarda la morale e l’etica Smith si ricollega alla «armonia» di Shaftesbury, alla luce della quale interpreta anche l'antica soluzione socratica del «demone socratico»: nel petto di ogni uomo alberga un «semidio», che giudica la condotta propria ed altrui. https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcThohALdExD2gpsouaKbU0v5zV1f1ZW9UhFZhXzt7uIeCOtr0E2 I giudizi di questo mentore interiore si fondano su di una disinteressata simpatia, che per volere di dio approva incondizionatamente solo quelle azioni che tendono al bene del mondo in generale; ciò garantisce che l'uomo è certo spinto da passioni, ma anche quando agisce “economicamente”, cioè per il proprio utile, egli è “spinto da una mano invisibile a promuovere un fine che non era stato previsto dalle sue intenzioni” ovvero il bene di tutta l'umanità. https://www.iusinitinere.it/wp/wp-content/uploads/2018/05/invisible_hand.jpg Su questa premessa sì fonda il libero-scambio smithiano. Questo tema è ampiamente centrale nella sua opera di economia Indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni (1776).

L'opera inizia col sottolineare l’importanza della divisione del lavoro. Per spigare questo concetto Smith propone il celebre esempio di una manifattura di spilli https://cp.shb-cdn.com/cdn/app/statics/contents/books/CPAC00_DGMESTOR51/html/244/assets/images/244_b.jpg dove dieci operai che compiono operazioni parcellizzate possono arrivare a produrre complessivamente 48.000 spilli al giorno, mentre:

se avessero lavorato separatamente ed indipendentemente l'uno dall'altro, e senza che alcuno di loro fosse stato educato ad una speciale operazione, ciascuno di loro non avrebbe potuto produrre venti spilli, e forse nemmeno uno, in un giorno (Smith, Indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni)

Dopo la divisione del lavoro Smith si concentra sui manufatti il cui valore è identificato dal valore d'uso e valore di scambio. Ad esempio un bene utile come l'acqua https://www.h3water.com/wp-content/uploads/2020/01/composizione-acqua-1280x720.jpg può avere un valore di scambio bassissimo o nullo perché presente in grande quantità, mentre un bene inutile ma raro, come una pietra preziosa https://www.certigem.com/images/news/2021/pietre-preziose-ecco-i-nomi-e-l-elenco-aggiornato/Gemme_preziose_elenco_quante_e_quali_sono.jpg può avere un valore di scambio altissimo. Questo dipende secondo Smith dalla legge della domanda e della legge dell’offerta ovvero il valore di un bene dipende da quanto il bene è richiesto e dalla disponibilità del bene stesso. https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQeOEeHJtDk66Bqye6bh2vTzu4F_uW49iAX_l-DYeLMrCpIs3zC&s

Smith si domanda allora come sia possibile stabilire il valore di scambio «naturale» (o prezzo naturale) di una merce?

Smith dichiara che nelle società primitive il valore di scambio di una merce dipende dal lavoro necessario per produrla https://gaianews.it/wp-content/uploads/primi-agricoltori.jpg: Se - esemplifica Smith - per uccidere un castoro occorre il doppio di lavoro che per uccidere un cervo, «originariamente» un castoro si scambiava con due cervi.  Come si vede, il valore è strettamente legato al lavoro. Tuttavia se tutti gli scambi sono fondati sull'eguaglianza, da dove viene l'accumulo di capitale nella società moderna?

Per rispondere a questa domanda Smith dichiara che nella società civilizzata, un uomo è ricco o povero non a seconda di quanto ha lavorato, ma a seconda del «capitale» di cui dispone per comprare lavoro

https://cdn.studenti.stbm.it/images/2021/05/26/innovazioni-scientifiche-e-tecnologiche-dell-ottocento-orig.jpeg

https://www.lavocedellelotte.it/TheVoiceOfFights/wp-content/uploads/2019/12/capitalmarx3-2.jpg:

Ogni uomo è ricco o povero nella misura in cui possiede i mezzi per procurarsi gli alimenti, le comodità ed i piaceri della vita. Ma dopo che si è affermata la divisione del lavoro, l'uomo può produrre col suo lavoro soltanto una piccola parte di questi alimenti e di questi piaceri; la maggior parte deve trarla dal lavoro di altri uomini. Egli è quindi ricco o povero secondo la quantità di lavoro altrui che può comandare, o che ha modo di comprare (Smith, Indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni)

L'originaria uguaglianza tra lavoro e valore di scambio non ha più luogo: il capitalista compra con il denaro lavoro vivo (forza-lavoro salariata) che produce più valore rispetto a quello che verrà pagato al lavoratore. https://cub.it/wp-content/uploads/2023/01/salario_minimo.jpg

Smith dichiara che nel sistema di produzione basato sulla divisione del lavoro il valore prodotto dai lavoratori si decompone «in due parti, una delle quali paga il salario e l'altra il profitto dell'imprenditore» Quando il capitalista vende il prodotto del lavoratore lo fa ad un prezzo superiore a quello che ha pagato (egli ha pagato salario +materie prime), sicché «il suo profitto deriva dal fatto che una parte del lavoro contenuta nelle merci l'ha venduta e tuttavia non l'ha pagata». https://www.ilfoggia.com/wp-content/uploads/2022/12/toto-e-io-non-pago.jpg

Malgrado l’iniquità del sistema Smith afferma che gli sforzi di ognuno per raggiungere il massimo vantaggio personale si risolvono in un incremento del benessere per tutti, questo perché come sottolineato da principio Smith ritiene che i comportamenti compresi quelli economici non siano mossi dai capricci e dagli arbitri dei singoli ma da una mano invisibile che in virtù di un ordine naturale e armonioso farà si che l’espansione produttiva garantisca il progresso sociale. https://www.iusinitinere.it/wp/wp-content/uploads/2018/05/invisible_hand.jpg

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