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Il sito è a cura del prof. Bernardo Croci, attualmente insegnante di filosofia presso il Liceo delle Scienze Umane Galilei di Firenze.

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Nella Prefazione alla Fenomenologia dello Spirito Hegel afferma che la verità esiste soltanto nella completezza del sistema scientifico. https://darioberti.files.wordpress.com/2016/10/hegel_il-vero-ecc80-lintero_yogurt.jpg?w=350&h=200&crop=1 Solo il complesso del sapere con la sua struttura e organizzazione completa può far emergere la verità dalla realtà. Ciò spinge Hegel stendere tutto il suo sistema completo in una serie di opere tra loro collegate la Scienza della logica,  L’Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio e i Lineamenti della filosofia del Diritto. https://www.maremagnum.com/uploads/item_image/image/266823/enciclopedia-delle-scienze-filosofiche-compendio-1fc62e82-8c78-4bc0-961b-d89db7c64e94.JPG Da questo punto di vista la Fenomenologia rappresenta un’introduzione all’intero sistema. In articolare troviamo una visione complessiva nell’Enciclopedia delle scienze filosofiche che è suddivisa in Scienza della logica (tesi), Filosofia della Natura (antitesi) e Filosofia dello Spirito (sintesi). https://images.slideplayer.it/8/2311898/slides/slide_23.jpg

La logica

La logica è la scienza dell’idea pura. https://slideplayer.it/slide/1007587/3/images/2/La+logica+hegeliana.jpg  Per Hegel la logica (lo studio del pensiero) e la metafisica (studio dell’essere) sono la stessa cosa, famose sono le sue parole “un popolo senza metafisica è come un tempio senza altare” idea che proveniva dalla filosofia di Parmenide il quale sosteneva che “sono la stessa cosa il pensare e l’essere”, ma che aveva trovato in Aristotele il suo massimo esponente: le categorie infatti avevano sia funzione logica che ontologica, non per niente Hegel fu definito dai suoi allievi l’Aristotele tedesco.

Oltre ad avere un legame con la metafisica per Hegel la logica è strettamente legata anche alla teologia per cui, considerando la logica il regno del puro pensiero, ossia la verità, Dio indicherebbe il contenuto della verità.

Il pensiero è costituito da idee le quali non sono uniche e compatte ma sono concetti che si legano l’un l’altro per arrivare ad una totale verità. Questo per Hegel è il Logos ossia sviluppo e processo delle idee.

La logica è […] da intendere come il sistema della ragione pura, come il regno del puro pensiero. Questo regno è la verità, come essa è in sé e per sé senza velo. Ci si può quindi esprimere così, che questo contenuto è la esposizione di Dio, com’egli è nella sua eterna essenza prima della creazione della natura e di uno spirito finito. (Hegel, Scienza della logica)

La logica si dispiega dalla categoria più povera di determinazioni fino a giungere all’idea che è la comprensione concettuale di ogni realtà. Le principali tappe della logica sono: ESSERE, ESSENZA, CONCETTO. https://www.meta-apprendisti.it/pluginfile.php/2802/mod_book/chapter/397/logica_hegel%20-%20Edited.jpg

La logica dell’essere considera l’idea così come si mostra e si suddivide in qualità, quantità e misura. Con questa prima triade inizia il movimento logico della prima categoria (qualità) che si suddivide in essere, non-essere e divenire. Per spiegare questa triade possiamo affermare che il pensiero è movimento quindi è sempre presente il passaggio dall’essere al non-essere superati i quali i giunge nella sintesi ossia il divenire e questo è “qualcosa” (di determinato) che richiama poi a “qualcos’altro” all’infinito. Questa ripetizione infinita non rappresenta però il “vero infinito” ma il “falso infinito” cioè l’infinito viene concepito dalla vecchia metafisica come “al di là” o “al di sopra” del finito ma in realtà è solo un continuo superamento dialettico del finito, il finito non ha in sé una realtà e quindi è ideale e non reale, perciò il suo destino è di farsi infinito. https://www.atuttascuola.it/wp-content/uploads/2019/01/tavola_sinottica_dialettica_hegeliana.pdf

Riguardo la seconda tappa della logica, la logica dell’essenza, possiamo dire che questa studia il pensiero che vuol vedere cosa c’è sotto la superficie dell’essere. Attraverso tre categorie: parvenza, fenomeno-apparenza e realtà in atto Hegel studia le tappe nelle quali il fondo dell’essere pare, ap-pare e si manifesta. https://www.atuttascuola.it/wp-content/uploads/2019/01/tavola_sinottica_dialettica_hegeliana.pdf  Fondamentali sono per la logica i principi di identità e non contraddizione. Il principio di identità indicava l’eguaglianza di un oggetto rispetto a se stesso (A=A) e in relazione ad altri oggetti l’identità era ciò che rendeva un’entità definibile e riconoscibile (A/A) ma per Hegel la vera identità è quella che include le differenze e pertanto riconducibile alla distinzione. Per quanto riguarda la contraddizione, considerata dalla vecchia logica una determinazione meno essenziale dell’identità, viene ora considerata da Hegel la più essenziale in quanto, di fronte all’immediatezza dell’identità, questa rappresenta la radice. Solo l’infinito è incontraddittorio, è il perenne superamento della contraddizione del finito. In questa parte della logica troviamo anche la prova dell’esistenza di Dio, scartata da Kant, secondo Hegel infatti pensare Dio senza pensarlo esistente è impossibile https://www.guidasogni.it/wp-content/uploads/2015/04/sognare-Dio.jpg:

Nell’ordinaria maniera di sillogizzare sembra che fondamento dell’Assoluto sia l’essere del finito; perché v’è un finito, v’è l’assoluto. La verità invece è che perché il finito è l’opposizione contraddicentesi di se stressa, perché esso non è, per questo l’assoluto è. (Hegel, Scienza della logica)

L’ultima tappa è la logica del concetto nella quale si introduce cosa è la realtà (ed è il soggetto) e il suo perché. Per Hegel il concetto non è da intendere sul piano dell’intelletto, per cui è considerato semplice forma del pensiero, secondo cui quindi sarebbe qualcosa di vuoto, morto e astratto, ma è da intendere dal punto di vista della ragione, che lo considera invece principio di ogni vita e quindi qualcosa di concreto. Esso si articola in concetto-soggettivo, concetto oggettivo e idea. https://www.atuttascuola.it/wp-content/uploads/2019/01/tavola_sinottica_dialettica_hegeliana.pdf Il moto dialettico procede secondo il giudizio e il sillogismo: il giudizio coincide con la proposizione speculativa la cui copula, è, esprime l’identità tra soggetto e predicato e dove il predicato rappresenta l’universale e il soggetto l’individuale. Perciò il giudizio coincide con l’individuale nel suo farsi universale, mentre il sillogismo è l’unità di tre momenti: l’universalità, la particolarità e l’individualità, quindi è l’universale che tramite il particolare si individualizza e viceversa, il legame sillogistico è una forma universale di tutte le cose. La dottrina del concetto conduce alle categorie capaci di determinare razionalmente e oggettivamente l’essere in un’idea compiuta. https://nextews.com/images/24/28/24285a7b7e9f0ed6.jpg

La filosofia della natura

Il sistema hegeliano, come già detto precedentemente, si articola in: logica (tesi), natura (antitesi), spirito (sintesi).

La filosofia della natura è il presupposto della legge empirica, la quale è una legge fisica basata sull'osservazione. https://www.ilturista.info/myTurista/files/1/le_cascate_skradinski_buk_nel_krka_national_park_dalmazia_croazia.jpg Per Hegel la natura è la realtà più radicalmente esterna ed estranea al pensiero stesso; tanto che è vista come “l'idea nella forma dell'essere altro”, “la negazione” dell'idea, “l'alienazione”. Considerata nell'idea essa è divina, ma il suo essere non corrisponde al concetto; perciò la sua caratteristica principale è di essere negazione, concependo la materia come un non ens.

La natura si è dimostrata come l’idea nella forma dell’essere altro. Poiché l’idea è per tal modo la negazione di se stessa, ossia è esterna a sé, la natura non è esterna solo relativamente, rispetto a quest’idea (e rispetto all’esistenza soggettiva di essa, lo spirito); ma l’esteriorità costituisce la determinazione, nella quale essa è come natura. (Hegel, Enciclopedia delle scienze filosofiche)

La filosofia della natura rappresenta il momento dell’antitesi, «dell’essere altro», che succede alla tesi, la scienza logica. Perciò la natura è esteriorità, decadimento dell’idea, che una volta determinatasi nella sua compiutezza razionale si fa realtà, aprendosi alla possibilità della casualità, dell’errore, dell’accidentalità.

Questa alterità è necessaria per determinare ogni ente fisico (entità utile alla descrizione mediante leggi fisiche), il quale da solo è impossibilitato alla propria definizione, poiché è soggetto a delle leggi universali che non potrà acquisire come leggi proprie  determinandolo come un accidente in relazione del progetto della ragione.

La filosofia della natura si suddivide in meccanica, fisica e organica, rispettivamente tesi, antitesi e sintesi. https://www.meta-apprendisti.it/pluginfile.php/2802/mod_book/chapter/398/Hegel%20Filosofia%20della%20Natura%20struttura.jpeg

La meccanica è la prima immediata determinazione della natura è rappresenta il dominio della materia nella sua dimensione esteriore. https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn%3AANd9GcTeYxrwjPkvD7Uf0v7wjzIwrA8Ag6nvdbXihtEBSF1rXWaLBdc3&usqp=CAU Si basa su due forme: spazio e tempo. Il primo è il più immediato e meno significativo, viene negato dal tempo il quale è costituito dal passato, presente e futuro. La sintesi di entrambi è il luogo, inteso come unità di spazio nell'unità di tempo; il perpetuarsi di entrambe le due astrazioni genera quindi il movimento. L'antitesi dello spazio e del tempo è la materia e il movimento/meccanica finita, entrambi sono due elementi di una realtà comune: la gravitazione universale. Hegel concepisce nella gravità la "sostanza della materia" e nella legge di gravitazione universale la rappresentazione totale degli aspetti quantitativi del mondo materiale. Spazio e tempo, materia e movimento trovano la loro sintesi nella meccanica assoluta.

La fisica https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn%3AANd9GcRZt6kA6vlcfACYWDF2DhqobeIqviX01ugwDVopYWX29ttOYN7F&usqp=CAU rappresenta l’emergere dell’individualità e si divide dialetticamente in individualità universale, individualità particolare e individualità totale.

L’individualità universale, tesi, rappresenta gli elementi della materia: corpi fisici liberi, elementi e processo elementare.

L’individualità particolare, antitesi, rappresenta le qualità della materia: peso specifico, coesione, suono e calore.

L’individualità totale, sintesi, rappresenta le proprietà fisiche della materia ritenute forme particolari di una totalità corporea: figura, particolarizzazione del corpo individuale e processo chimico.

L’organica https://1.bp.blogspot.com/-eT2zxt2vozY/XWbL16m6iLI/AAAAAAABEK8/pTx1r790WRIvQ4Zockg7den_oPeIPmb7ACLcBGAs/s1600/umilt%25C3%25A0-865x600.jpg, infine, è l'analisi dell'essere come individualità soggettiva e si articola in: natura geologica, natura vegetale e l'organismo animale. La tesi afferma la vita come un processo passato, l'antitesi esprime il processo vitale mediante differenti organi, che allo stesso tempo possiedono funzioni similari e la sintesi è la vera universalità soggettiva, nella quale l'esteriorità della figura diventa "le membra". In questo processo emergono realtà sempre più organizzate e complesse. Fino a giungere al mondo dell’uomo che è l’unico in grado di far emergere lo spirito in modo manifesto. https://kingeddyhotel.files.wordpress.com/2012/12/edwardian-gentlemen.jpg?w=366

 

 

 

 

 

spazio

 

 

Spazio e tempo

tempo

 

 

 

Luogo e movimento

 

 

 

inerzia

 

Meccanica

Materia e movimento

urto

 

 

 

caduta

 

 

Meccanica assoluta

 

 

 

 

 

 

 

 

corpi fisici liberi

 

 

Fisica dell’individualità universale

elementi

 

 

 

processo elementare

 

 

 

 

 

 

peso specifico

 

NATURA= IDEA FUORI DI SE’

Fisica Fisica dell’individualità particolare

coesione

 

 

 

suono-calore

 

 

 

 

 

 

figura

 

 

Fisica dell’individualità totale

particolarizzazione del corpo individuale

 

 

 

processo chimico

 

 

 

 

 

 

Natura geologica

 

 

 

 

 

 

 

Natura vegetale

 

 

Organica

 

 

 

 

 

morfologia

 

 

Organismo animale

assimilazioni

 

 

 

riproduzione

 

 

 

 

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