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Il sito è a cura del prof. Bernardo Croci, attualmente insegnante di filosofia presso il Liceo delle Scienze Umane Galilei di Firenze.

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L'Illuminismo è la filosofia dell'Europa del Settecento. Questo movimento si caratterizza i modi e tempi diversi nei vari paesi. Si tratta di un articolato movimento culturale, filosofico, economico e pedagogico che riguarda in particolare i ceti medi della borghesia e le élite intellettuali, ma che riesce a coinvolgere anche alcuni regnanti e aristocratici.

Il fondamento dell'Illuminismo è la rinomata fiducia nella ragione umana, rappresentata come la nuova luce che illumina la conoscenza, in contrapposizione alla rivelazione e all’illuminazione divina, questa luce però non va immaginata come un faro senza limiti, ma come una piccola lanterna che illumina poco alla volta il cammino dell’uomo, il quale deve procedere adagio senza valicare i limiti della propria ragione, che facendo propria la lezione di Newton e degli altri scienziati moderni, deve rimanere ancorata all’esperienza. http://www.fotozona.it/sites/default/files/foto/roma131/-lume-candela-67302.jpg

Gli illuministi ritengono che sia possibile utilizzare la ragione umana in ogni ambito dalla ricerca scientifica alla politica, dall’etica alla filosofia. Punti di riferimento dell’Illuminismo sono la Rivoluzione scientifica e l’empirismo inglese del Seicento. Anche il Rinascimento rappresenta un’epoca alla quale ispirarsi, da essa gli illuministi mutuano l’idea dell’universalità del sapere e della necessità di diffusione del medesimo, ma, a differenza dell’epoca rinascimentale, la diffusione è rivolta a un maggior numero d’individui. La principale, nonché simbolica, opera di diffusione del sapere avviene con la fondazione del progetto dell’Encyclopédie di Denis Diderot e Le Rond d’Alembert, che nasce con l’intento dichiarato di esporre in modo sintetico, ma puntuale, tutto il sapere suddiviso nei vari ambiti, affidandosi alla collaborazione dei principali intellettuali dell’epoca.

L’uso della ragione proposto dagli illuministi si configura come uso critico, contro i dogmi metafisici e teologici, ma anche come strumento per elevare l’uomo dalla sua condizione e farlo progredire in campo economico, sociale e politico. Il progresso è possibile grazie ad una serrata critica alla tradizione, al sapere consolidato e ai dogmi religiosi.

L'illuminismo è l'uscita dell'essere umano dallo stato di minorità di cui egli stesso è colpevole. Minorità è l'incapacità di servirsi della propria intelligenza senza la guida di un altro. Colpevole è questa minorità, se la sua causa non dipende da un difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di servirsi di essa senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! Questo dunque è il motto dell'illuminismo. (Kant, Risposta alla domanda: che cos'è l'Illuminismo?)

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Una delle idee cardine degli illuministi è la critica all’idea di un Dio che interviene nelle vicende umane dispensando premi e castighi o compiendo miracoli. La posizione dominante sarà rappresentata dal deismo che accetta come vere solo le affermazioni “Dio esiste” e “Dio ha creato l’universo”, ma nega ogni altra possibile affermazione riguardo la religione o le caratteristiche e le funzioni di Dio. A fianco del deismo, se pur in modo più marginale, si sviluppa anche l’agnosticismo, ovvero l’impossibilità di dimostrare l’esistenza o la non esistenza di Dio, e l’ateismo cioè la negazione dell’esistenza di Dio.

La nuova prospettiva, derivante dalla critica al dogmatismo religioso, apre la strada al materialismo che non afferma solo l’idea che nella materia debbano cercarsi le cause dei fenomeni, ma anche che è necessario operare per migliorare le condizioni materiali degli uomini, affermando che se questo è l’unico mondo di cui sia legittimo affermare l’esistenza allora ne consegue che è in questo mondo che bisogna costruire le condizioni perché vi sia giustizia tra gli uomini. Non si tratta solo di denunciare la corruzione delle civiltà antecedenti, gli orrori delle pratiche superstiziose, i vizi che si appoggiano sull'ignoranza, ma di avere fede nella capacità umana di creare un mondo incontestabilmente migliore. I lumi della ragione costituiscono la molla più potente del progresso. Il compito del filosofo è precisamente quello di diffondere questi lumi, sicché egli diventa per ciò stesso un fattore essenziale della trasformazione della società.

L’illuminismo si configura pertanto come un movimento caratterizzato dall’ottimismo e dall’idea di progresso esposta con determinazione nell’opera di Nicolas de Condorcet, uno dei simboli della Rivoluzione francese.